Yoga Nidra

Cos’è lo Yoga Nidra

Il beato rilassamento

Yoga in sanscrito significa “unione e consapevolezza unidirezionale” Nidra vuol dire “sonno”.
E’ una potente pratica di yoga meditativo, non si tratta di dormire, ma di favorire ed indurre la condizione di sonno dinamico, in cui il corpo è a riposo, in uno stato corporeo simile al sonno, mentre la coscienza lavora in direzione del proprio risveglio profondo. E’ lo stato di lucida consapevolezza meditativa, che va oltre il rilassamento, che conduce agli stati più elevati di concentrazione e samadhi.
Lo Yoga Nidra è un mezzo sistematico per indurre il rilassamento fisico, mentale ed emozionale.
E’ una tecnica di origine tantrica tradizionale di nyasa, adattata dal maestro indiano Swami Satyananda Saraswati.
Satyananda ebbe un’intuizione grazie ad un’esperienza personale rivelatoria. Constatò che nello stato di veglia che anticipa il sonno, la mente diventa più ricettiva e che attraverso un rilassamento guidato dalla voce dell’insegnante, in questa particolare fase è possibile raggiungere quello che viene definito il “sonno yogico” sonno conscio, psichico, ossia uno stato di limpida consapevolezza, che permette di lavorare su vari aspetti della personalità.
Durante lo Yoga Nidra la mente è cosciente, ed opera unicamente attraverso il canale uditivo. Lo stato è profondo e coinvolge la mente subconscia. E’ uno stato un cui emergono gli aspetti ricettivi e creativi della nostra mente, senza la presenza dell’intelletto. Questo stato favorisce l’ autorealizzazione, rigenera mente e corpo, sciogliendo le tensioni ad ogni livello, con un’azione purificante fisica ed emotiva.
Pare che una seduta di Yoga Nidra sia paragonabile all’effetto di quattro ore di sonno profondo.

Lunedì 16 settembre – ore 19,40

Incontro gratuito – Per info e prenotazioni: info@kailashiatsu.it – tel.: 331 7903648

Come si svolge

Le prime sedute di Yoga Nidra sono più brevi rispetto ai tempi standard di 40 /50 minuti.
La lezione segue fasi ben precise, sempre accompagnate dalla voce guida dell’insegnante.

Ecco le fasi sistematiche della lezione:

Preparazione

Ci si prepara con alcuni semplici esercizi, atti a mantenere in maniera confortevole la posizione distesa ed immobile per la durata della sessione.
La seduta si svolge in un ambiente tranquillo, silenzioso, senza musica di sottofondo per non avere distrazioni sensoriali.
Nella fase preparatoria, viene spiegato cos’è lo Yoga Nidra e come predisporsi

Rilassamento

Viene data indicazione su come rilassare il corpo, è basilare mantenere il corpo immobile perché è questa la condizione del Pratyahara ossia il ritiro dei sensi. Quando eliminiamo gli impulsi sensoriali, sviluppiamo la capacità di utilizzare il solo canale uditivo, che è quello che serve per seguire la voce dell’insegnante ed avere l’elasticità di spostare l’attenzione su quando viene indicato.

Risoluzione (Sankalpa)

Sankalpa in sanscrito significa: San  “la verità più alta” e Kalpa “promessa o voto “. La traduzione comune è “risoluzione”. E’ l’intenzione, il proposito che risiede nella parte più profonda dell’essere, l’invito alla realizzazione, una volontà, una direzione, una meta.
Dichiarare il Sankalpa durante la pratica, significa dichiarare a se stessi una verità intenzionale, in armonia con l’universo, affinché si possa realizzare.
E’ un’indicazione che ha a che fare con la propria direzione più vera, può essere legata ad abbandonare abitudine dannose, sviluppare una propria caratteristica d’animo, portare luce al proprio cammino.
La conduzione dell’insegnante guiderà un rilassamento del corpo e della mente tale da stimolare un dialogo interiore e far luce sui desideri più veri e profondi.
Il Sankalpa deve essere formulato quando la mente è calma e distesa, questo farà in modo che possa prendere dimora nel cuore.
Il Sankalpa dovrà in una frase breve, chiara, essere positivo, affermato nel tempo presente, senza negazioni. Il Sankalpa non deve essere più cambiato fino alla realizzazione e mantenuto segreto. La riservatezza lo rende efficace e ne incrementa la potenza.
E’ un seme in grado di portare trasformazioni e realizzazioni; una volta individuato con chiarezza, si apre una strada verso la realizzazione.
Chiedersi cosa ci genera dolore e cosa è nel nostro cuore è la strada per sentire e scegliere il proprio Sankalpa, è importante che questo mezzo potente non venga sprecato, ma utilizzato per un direzione profonda da realizzare, che abbia un senso veramente importante per la vita.
Verrà ripetuto con se stessi ad ogni pratica.
Se all’inizio della pratica, non c’è ancora un Sankalpa da fare proprio, durante le sessioni di Yoga Nidra ci si metterà in ascolto affinché possa manifestarsi, emergere, e rivelarsi al proprio cuore.

Tu sei il tuo desiderio più profondo (Sankalpa)
Il tuo desiderio è la tua intenzione
La tua intenzione è la tua volontà
La tua volontà è la tua azione
La tua azione è il tuo destino
(Upanishad)

Rotazione della coscienza

In questa fase l’insegnante cita in sequenza abbastanza veloce diverse parti del corpo, in un ordine definito, che rispecchia l’ordine presente nella corteccia cerebrale.
E’ importante non soffermarsi ma far scorrere l’attenzione nelle parti del corpo nominate, senza però che ci sia nessun movimento corrispondente. Attraverso la consapevolezza, il corpo abbandona le sue tensioni, muscolari e articolari. E’ una fase delicata perché il rilassamento diventa molto profondo, portandosi verso il sonno. L’ideale è rimanere con attenzione e coscienza, ma le prime volte è molto facile addormentarsi

Respirazione in consapevolezza

Viene chiesto di portare la consapevolezza sul proprio respiro spontaneo, senza modificarlo.
Si può ottenere un maggior rilassamento con un conto mentale dei respiri, o nel visualizzare i passaggi energetici nel corpo o verso altre direzioni
L’attenzione alla respirazione, oltre a favorire il rilassamento e la concentrazione, risveglia nuove energie superiori dirigendole verso ogni cellula del corpo.

Yoga Nidra

Risveglio di sensazioni opposte

Dopo il respiro consapevole, si è nello stadio in cui le sensazioni fisiche o emotive evocate sono rinforzate e vissute integralmente.
Vengono richiamate il più vividamente possibile delle sensazioni totalmente opposte, come il caldo/freddo, leggerezza/pesantezza, piacere/dolore. Questa pratica ha la funzione di stimolare contemporaneamente l’attività dei due emisferi opposti del cervello, reintegrando nello stesso circuito neurologico esperienze e stati originariamente incompatibili.
E’ una riarmonizzazione degli emisferi del cervello, che stimola il sistema nervoso in specifiche funzioni facendo acquisire la capacità di “essere testimone” di ciò che prova senza identificarsi con esso. Si tratta di non percepire se stessi nell’emozione o sensazione provata, ma poterla osservare da fuori, come un occhio esterno consapevole, ponendosi nella possibilità di osservare lo stato d’animo o emozione, senza che questa abbia un effetto slavina, e possa questo stato rilasciare le tensioni emozionali.
E’ un meccanismo che attiva un automatismo positivo. Si crea un distinguo tra il proprio essere rispetto alla percezione o l’emozione provata, è la capacità di osservarla consapevolmente senza esserne investiti
Il fine è il superamento della sofferenza, del rifiuto, dell’avversione, dell’ostilità e insofferenza che si manifestano nella visione dualistica delle esperienze.

Visualizzazioni

Nella fase di visualizzazione guidata si accede al proprio subconscio utilizzando il suo canale: il sogno. Vengono proprio in questa fase sbloccati i contenuti affidati alla mente inconscia, che si manifesta solamente durante i sogni.
Si avvia la capacità di creare il sogno in consapevolezza attraverso l’uso del simbolo presente nelle immagini evocate. Le visualizzazioni possono essere esterne o interne al nostro corpo.
E’ il momento della purificazione delle memorie represse è il momento della creatività tipica del sogno, il risveglio e l’emergere dei contenuti dell’inconscio: immagini, figure e intuizioni si manifestano liberamente, sciogliendo le tensioni e i traumi ad essi collegati.
L’uso delle visualizzazioni nello Yoga Nidra rappresenta il risveglio meditativo del proprio maestro interiore, dell’apertura del terzo occhio, degli aspetti intuitivi
In questa fase meglio predisporsi con l’atteggiamento di “lasciare che accada” non intervenire con uno sforzo volontario ma lasciare che le immagini appaiano spontaneamente.

Risoluzione (Sankalpa)

Viene richiamato alla coscienza il Sankalpa. Viene ripetuto mentalmente tre volte, ribadendo il proprio proposito anche in questa fase finale della sessione. Dopo averlo scelto e piantato come un seme in noi, andiamo a nutrirlo, consacrandolo e annaffiandolo con fiducia ed entusiasmo.
Conclusione
La sessione di Yoga Nidra termina riportando lentamente il praticante allo stato di veglia, riconducendo alla consapevolezza circostante, ai suoni esterni, al corpo, con piccoli movimenti, allungamenti, che risvegliano dall’immobilità, uscendo in maniera dolce, nel rispetto dei propri ritmi.
Si conclude in posizione seduta, con una sensazione di forza e pacificazione.

A chi è rivolto

Chiunque può praticare Yoga Nidra, anche senza esperienze precedenti di Yoga o Meditazione.
A chi cerca un vero rilassamento, fisico mentale ed emozionale. Per chi sta vivendo un grande stress psicofisico e desidera gestirlo e prenderne le distanze.
A chi ha bisogno di trovare e coltivare il proprio spazio di silenzio interiore, in modo intimo, autentico e piacevole; per sentirsi nutriti dal proprio vero sé, riconoscerlo e seguirlo, nel giusto bilanciamento tra l’essere ed il muoversi nel mondo
A chi ha la mente sempre accesa, pesante e fatica a staccare i pensieri, chi soffre d’insonnia.
A chi vive grosse preoccupazioni e fatica a prendere decisioni, dalle più piccole a quelle importanti.
A chi desidera progredire in maniera armonica nel proprio percorso personale ed evolutivo.
A chi vuole essere sempre più consapevole del proprio corpo e degli obiettivi della propria vita
A chi vuole essere parte attiva e cerca il cambiamento nella propria vita
A chi vive perenni contrasti con gli altri
A chi percepisce il suo cuore sigillato ed inspessito
A chi sente il bisogno di tornare a volersi bene
A chi, semplicemente, ama se stesso e desidera tempo prezioso per coltivare se stesso, facendosi del bene

“Attraverso la pratica di Yoga Nidra, noi non ci limitiamo a rilassarci, ma ristrutturiamo e riformiamo la nostra intera personalità dall’interno.”
Swami Satyananda Saraswati

Benefici

Lo Yoga Nidra da la possibilità a colui che lo pratica di a mettersi in relazione con i propri bisogni più profondi.
E’ l’opportunità di abbandonare più facilmente i vecchi schemi mentali, i processi ripetitivi, gli automatismi, schemi limitanti che possono essere d’impedimento alla propria crescita personale.

I benefici nel praticare costantemente Yoga Nidra in dettaglio:

  • elimina la tensione: quella muscolare, emotiva e mentale
  • rinforza della struttura profonda della mente
  • rilassa mente e psiche
  • allena la mente
  • migliora la capacità di apprendimento
  • migliora la concentrazione
  • illumina l’inconscio
  • risveglia facoltà creative e intuitive
  • rinforza il sistema immunitario, abbatte lo stress
  • migliora la gestione dello stress
  • combatte insonnia, ansia, depressione

Rilassamento non significa sonno, significa essere beatamente felici senza fine.
Swami Satyananda Saraswati

Frequenza

A Rodano: 1 Lezione settimanale il lunedì dalle 19.40 alle 20.40 da Settembre a
Giugno
A Segrate: 1 Lezione settimanale il lunedì dalle 13.30 alle 1400 da Settembre a Giugno.
Materassino, coperta, abbigliamento comodo.

Lunedì 16 settembre – ore 19,40

Incontro gratuito – Per info e prenotazioni: info@kailashiatsu.it – tel.: 331 7903648